C’è un equivoco che ogni anno costa migliaia di euro ai nostri clienti: pensare che per ottenere la detrazione basti “far partire i lavori” entro dicembre. Non è così. Per il Fisco fa fede la data del pagamento, cioè il bonifico parlante.

Un lavoro concluso a gennaio ma pagato a dicembre rientra nelle regole del 2026; un lavoro ordinato a novembre e saldato a febbraio, no.

Perché quest’anno la distinzione pesa più del solito

A legislazione vigente, dal 1° gennaio 2027 le aliquote scendono: dal 50% al 36% per l’abitazione principale, dal 36% al 30% per gli altri immobili. Il tema è tornato sul tavolo del Governo nei primi giorni di settembre: il viceministro all’Economia Maurizio Leo ha aperto a una possibile conferma delle aliquote attuali, ma tutto dipenderà dalle risorse della prossima manovra. Tradotto: la proroga è possibile, non è garantita.

Cosa significa in pratica

Su un intervento da 10.000 euro sull’abitazione principale, oggi si recuperano 5.000 euro in dieci quote annuali. Con le regole del 2027 se ne recupererebbero 3.600. Una differenza di 1.400 euro che dipende solo da quando viene emesso il bonifico.

I requisiti da rispettare

Le schermature solari rientrano nell’ecobonus con un tetto di spesa di 60.000 euro per unità immobiliare. Le condizioni tecniche sono precise e vale la pena conoscerle prima di firmare:

  • applicazione solidale con l’involucro o con l’infisso, non su strutture indipendenti;
  • fattore di trasmissione solare gtot ≤ 0,35, certificato dal produttore;
  • marcatura CE secondo la norma di prodotto EN 13561;
  • esposizione da Est a Ovest passando per Sud: le installazioni a Nord non sono ammesse;
  • comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori, con schede tecniche e certificazioni.

Sono gli stessi requisiti che distinguono una schermatura progettata da una tenda comprata a occhio. Una tenda con il giusto gtot, orientata correttamente e integrata con l’automazione riduce il carico termico sui vetri prima che il calore entri in casa: è raffrescamento passivo, quindi meno ore di condizionatore acceso ogni estate, per tutta la vita del prodotto. L’incentivo è un acceleratore; il risparmio in bolletta resta anche quando l’incentivo non c’è più.

Se sta valutando un intervento per la prossima estate, questo è il momento di parlarne

Tra sopralluogo, progetto, produzione su misura e installazione servono settimane, e i mesi di ottobre e novembre sono tradizionalmente i più affollati. Ci scriva o ci chiami: facciamo un sopralluogo gratuito, verifichiamo insieme requisiti ed esposizione e le prepariamo un preventivo con il conteggio della detrazione già incluso.